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La Carta Di Milano

La Carta di Milano

A Milano, in occasione di Expo 2015, ci sarà un confronto vero su alcuni nodi cruciali della sfida alimentare globale che ci accompagnerà per i prossimi anni per questo non vuole esaurirsi nella semplice esposizione ma prevede un lascito: La Carta di Milano, una sorta di Protocollo di Kyoto dedicato al cibo nel quale verranno riportate le proposte dell’Italia sui temi dell’Esposizione Universale, che sarà lo strumento per guidare il dibattito che si svolgerà nei prossimi mesi, e per tutte le iniziative che diventeranno eventi nel semestre dell’Expo e che verrà consegnato al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki­moon quale atto di indirizzo internazionale e quale contributo alle riflessioni che saranno svolte in sede di discussione sui Millennium Goals a novembre 2015.
Per la prima volta, quindi, un’Esposizione universale propone una carta di responsabilità e impegni concreti e misurabili rivolta a cittadini, governi, istituzioni, associazioni e imprese. Il documento sarà sottoposto infatti anche alla firma dei visitatori dei padiglioni per responsabilizzare ciascuno su questioni come lo spreco alimentare, il diritto al cibo, la sicurezza dei prodotti, l’agricoltura sostenibile. Tutto questo in vista dell’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, che proprio quest’anno saranno sostituiti dai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, nel quale l’Italia ed Expo saranno protagonisti.
Il percorso verso la Carta di Milano è iniziato con la giornata “L’Expo delle Idee”, che il 7 febbraio 2015 ha riunito oltre 500 esperti all’Hangar Bicocca di Milano. Suddivisi in 42 tavoli di lavoro, gli esperti hanno iniziato a porre le basi per la stesura della Carta.